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La sfida dell'agroalimentare si gioca sulla qualità

Il futuro del comparto agroalimentare italiano, regionale e, soprattutto reggino, si lega ai principi di cooperazione ed associazionismo, nelle parole dell'Assessore Provinciale all'Agricoltura Caccia e Pesca Gaetano Rao.

Alla seconda Festa Regionale di Slow Food Calabria, manifestazione itinerante di degustazione gastronomica ed intrattenimento artistico all'insegna della tradizione e della cultura made in Calabria, toccando alcuni dei Comuni dell'Area grecanica e della Piana della provincia reggina ed attraversando il “Ponte Slow” che unisce le città di Reggio Calabria e Messina sotto la bandiera del “cibo buono, giusto e pulito”, la Provincia di Reggio Calabria, unico partner istituzionale della festa, dimostra tutto il suo interesse e promette di “accogliere con entusiasmo e responsabilità la sfida della qualità lanciata da Slow Food”. L'Assessore all'Agricoltura della Provincia di Reggio Calabria Gaetano Rao non ha dubbi. “Per competere ed affermarsi sul mercato, la produzione agroalimentare deve necessariamente armonizzarsi con la qualità dell'azione amministrativa, cui sono chiamati gli Enti coinvolti”. Una tre giorni per il rappresentante istituzionale del Settore Agricoltura, Caccia e Pesca della Provincia di Reggio Calabria, per osservare e conoscere le produzioni emergenti e quelle consolidate del comparto agroalimentare, in esposizione nel villaggio slow di Reggio Calabria,  Bova, Palizzi e San Giorgio Morgeto. Tappe imperdibili per l'Assessore Rao che, insieme al dirigente del Settore Agricoltura, Caccia e Pesca della Provincia Luigi Rubino, hanno testimoniato, fattivamente, l'impegno dell'Istituzione a dialogare con le Associazioni presenti sul territorio e, nella fattispecie con Slow Food, di cui riconosce “il merito di lavorare nell'ottica della cooperazione e dell'associazionismo. Un  amministratore attento e lungimirante fa, dello stare insieme, un valore aggiunto. Un  produttore scrupoloso ed intuitivo sa che lo stare insieme darà, nel tempo, i suoi frutti”. Ne è certo Gaetano Rao, nel duplice ruolo di assessore all'Agricoltura ed imprenditore nel settore agroalimentare. Tale esperienza maturata sul campo, spinge l'uomo di governo a sostenere l'esigenza per istituzioni ed operatori del settore di adottare un nuovo codice comunicativo. “Se non parleremo lo stesso linguaggio comune non saremo credibili ed affidabili nei percorsi di affermazione sui mercati nazionali ed esteri. E' bene convincersi, o, saremo relegati ad esercitare ruoli marginali”, chiosa l'assessore Rao. Il Settore Agricoltura della Provincia di Reggio Calabria, dimostra, aderendo alla filosofia tutta slow del cibo di qualità, che l'Ente è pronto a dialogare nel triplice ruolo di attore, strumento e supporto per la filiera agroalimentare reggina. Al Villaggio Slow Food vengono abbinati, efficacemente, ambiti territoriali e rispettive produzioni attinenti alla filiera olivicola e vitivinicola. La Piana di Rosarno con l'olio extravergine d'oliva di San Giorgio Morgeto e l'Area Grecanica con l'IGT Palizzi. L'assessore Rao, a tal proposito, evidenzia che “bisogna lavorare tanto sulla promozione delle eccellenze reggine. Tuttora, agli occhi di buyers e trader del settore non siamo visti come leader nel campo della produzione dell'olio extravergine d'oliva. Anche sul versante vitivinicolo incontriamo non poche difficoltà a penetrare nei mercati nazionali ed esteri. Occasioni come queste non possono essere vanificate”. Il futuro del comparto agroalimentare italiano, regionale e, soprattutto reggino, si gioca sul piano della qualità. 

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